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Nuovi e vecchi Combustibili

 

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Tutti sappiamo ormai che c'è differenza tra la benzina rossa e quella verde. Poi ci sono gli autobus ed alcune auto che vanno a gasolio invece che a benzina. Qualcuno sa anche che alcune auto sono 'trasformate a gas' (che può essere metano o GPL, cioè 'Gas di Petrolio Liquefatto'). Presto sentiremo parlare anche di nuovi combustibili, nati per ridurre l'inquinamento o l'effetto serra, e qui le cose si complicano. Proviamo a fare un po' di ordine.

BENZINA ROSSA

La benzina rossa (la super) contiene piombo come additivo 'antidetonante', per allontanare il rischio di battito in testa del motore (aggiungendo additivo aumenta il numero di ottani della benzina). La benzina rossa andrà fuori legge a fine 2001, per eliminare l'inquinamento da piombo, molto pericoloso per la salute. Le auto vecchie non potranno usare la benzina verde se non con interventi di adeguamento meccanico, con aggiunta di additivi oppure dovranno essere trasformate a metano o GPL.

BENZINA VERDE

Nella benzina verde la funzione di antidetonante viene svolta dal benzene ed altri composti aromatici, che vengono filtrati in buona parte dalla marmitta catalitica, ora obbligatoria in tutte le auto.

GASOLIO

Il gasolio deve essere preriscaldato prima di essere immesso nel cilindro dei motori diesel attraverso gli iniettori, e richiede una accurata regolazione della combustione per evitare l'emissione di incombusti, sotto forma di polveri nere ricche di inquinanti. Contiene una certa percentuale di zolfo, che produce inquinamento da anidride solforosa.

GASOLIO BTZ

Si tratta di gasolio a basso contenuto di zolfo, per limitare l'inquinamento da anidride solforosa. Restano però gli altri inconvenienti della combustione di gasolio.

GASOLIO BIANCO

È costituito da una miscela di gasolio ed acqua, stabilizzata in modo da non far separare i due costituenti per un periodo abbastanza lungo. La presenza di acqua migliora la qualità della combustione, eliminando in gran parte sia le polveri che gli ossidi. Comincia ad essere adottata per le flotte di autobus urbani e camion per rifiuti in diverse città italiane.

MTBE

(Metile Tert-Butil-Etere ): si tratta di un composto ossigenato (un additivo che contiene ossigeno), che serve come antidetonante e aiuta la benzina a bruciare in modo più pulito. L'aspetto preoccupante è che, anche se protegge l'aria, questo additivo inquina pericolosamente le acque di falda: ne bastano poche decine di parti per miliardo (ppb) per renderla non più potabile.

ETBE

L' etile-tert-butil-etere è, come l'MTBE, un additivo che aiuta a bruciare la benzina in modo più pulito ed ha effetto antidetonante, contribuendo ad eliminare gli additivi più pericolosi, come gli aromatici tra cui il benzene (contenuto nella benzina verde). L'ETBE può essere aggiunto alla benzina in percentuali significative (fino al 15%) senza peggiorarne le prestazioni, perciò può essere considerato anche un combustibile parzialmente alternativo. La produzione può far uso di alcool etilico di provenienza vegetale.

METANO

Auto a gas

Non è derivato dal petrolio ed è composto da un solo atomo di carbonio con quattro di idrogeno. Il metano è molto meno dannoso per l'ambiente e contribuisce in quantità inferiore all'effetto serra rispetto agli altri combustibili fossili. Si tratta di un carburante praticamente pronto all'uso già al momento dell'estrazione, senza particolari processi di raffinazione: il gas però deve essere compresso per essere distribuito e conservato in modo efficiente. Alcuni mezzi pubblici sperimentali (p. es. dieci linee ATAC a Roma) viaggiano con alimentazione a biogas, cioè gas di origine biologica (da discariche, depuratori, deiezioni animali).

BIODIESEL

Gli oli vegetali (girasole, colza e soia), dopo opportuno trattamento, possono essere utilizzati come carburante nei motori diesel, senza che siano necessarie eccessive modifiche tecniche. Il biodiesel è una fonte di energia rinnovabile e, almeno in alcune aree geografiche, può costituire un importante complemento agli altri tipi di carburante. Particolarmente attiva nella sperimentazione è stata la Germania dove si trova nei distributori biodiesel al 100%, mentre negli altri paesi si miscela al 10%. Gli svantaggi del biodiesel sono costituiti dal costo elevato, dalla notevole quantità di energia assorbita dal processo produttivo e dalla necessità di destinare vaste superfici agricole alla coltivazione della materia prima.

METANOLO ED ETANOLO

Sono carburanti che possono essere utilizzati nei motori senza richiedere eccessive modifiche del propulsore, anche aggiungendoli ai combustibili tradizionali in varie percentuali. Tali sostanze però devono essere miscelate con un rafforzatore di accensione. Entrambe possono essere ricavate da materiale organico, come da sottoprodotti del bosco o delle attività agricole. Bruciando non emettono fuliggine e le emissioni di ossidi di azoto sono basse, ma una loro imperfetta combustione può generare sostanze aldeidi molto nocive. I processi attualmente in uso per ricavare questi carburanti assorbono una grande quantità di energia nel processo produttivo e sono troppo costosi per essere competitivi senza incentivi pubblici. E' però possibile che nuovi processi tecnici riducano in futuro i costi di produzione e quindi il prezzo di acquisto. Lo svantaggio maggiore del metanolo è che si tratta di una sostanza venefica, che reagisce con alcuni elementi metallici e plastici provocando una rapida usura del motore e dell'impianto di alimentazione.

GPL

È un derivato del petrolio. E' un gas alla pressione atmosferica, una volta compresso diventa liquido, facilitando il trasporto e aumentando il contenuto di energia immagazzinabile nel serbatoio. Rispetto agli altri combustibili fossili ha meno effetti negativi sull'ambiente quanto a formazione di piogge acide, effetto serra, smog. Lo svantaggio maggiore del GPL è costituito dalla sua origine fossile e dal fatto che i quantitativi ottenibili sono limitati, rendendo il suo prezzo sensibile ad oscillazioni piuttosto marcate, come la benzina.

BENZINE OSSIGENATE O RIFORMULATE

Queste benzine bruciano in modo più completo, emettono meno inquinanti e possono essere meno soggette all'evaporazione. Negli USA la legislazione antismog richiese a partire dal 1972 modifiche alla composizione delle benzine per ridurre le emissioni tossiche e dal 1995 le rese obbligatorie in alcune aree urbane molto inquinate.

AUTO ELETTRICHE

Se l'elettricità è ottenuta con fonti rinnovabili (centrali eoliche, solari, idroelettriche), essa è la forma di energia più pulita che possa esistere. Ma la stragrande maggioranza dell'elettricità prodotta in Italia proviene invece da centrali elettriche che bruciano combustibili fossili (purtroppo ancora con modesta efficienza), con i connessi problemi ambientali. L'unico vantaggio è che l'inquinamento è spostato in aree lontane dalle città, sotto un maggiore controllo. I veicoli ad azionamento elettrico non emettono alcuno scarico, sono silenziosi e quindi sono l'ideale nei centri urbani ed in generale nei brevi tratti. Restano i problemi del peso delle batterie e dell'autonomia limitata. Esistono inoltre sperimentazioni di mezzi ibridi (p. es. una linea di minibus a Bologna, altre a Savona e all'Atesina di Trento), che utilizzano le batterie nel centro storico e il diesel nelle tratte esterne. Il motore diesel serve anche a ricaricare le batterie. A Palermo alcune vetture elettriche sono ricaricate con energia solare attraverso le 'pensiline fotovoltaiche'.

CELLE A COMBUSTIONE

Sono in fase di sperimentazione alcuni mezzi alimentati con un generatore di tipo chimico, il cui combustibile è idrogeno (che può essere ricavato da metano, attraverso un apparecchio, detto 'reformer', installabile anche sul mezzo), ed il cui prodotto di combustione è semplicemente acqua. Il motore alimentato dalle celle a combustibile è di tipo elettrico, ma non ha bisogno di batterie.

 

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