L'Energia Elettrica dal Sole
La
tecnologia fotovoltaica consente di trasformare direttamente
in energia elettrica la luce del sole. Al contrario della
produzione nelle centrali termoelettriche, con gli impianti
fotovoltaici si può ottenere elettricità con
una sola conversione energetica e a partire dalla fonte rinnovabile
più diffusa: la luce del sole. Questa tecnologia ha poi diversi
e importanti pregi: non comporta cicli termici, non ha parti
i di alcun tipo durante il suo funzionamento, è affidabile
e modulare.
Vale la pena di metterla alla prova? In realtà la
diffusione su larga scala di tecnologie che utilizzino fonti
rinnovabili di energia è quanto mai impellente: la
limitatezza delle risorse fossili e le gravi conseguenze ambientali
che il loro utilizzo comporta su scala planetaria non lasciano
spazio a incertezze.
L'incentivazione degli impianti connessi alla
rete e integrati negli edifici
Oggi
finalmente è possibile realizzare un impianto fotovoltaico
utilizzando gli incentivi concessi dallo Stato con il programma "10.000 tetti fotovoltaici". La tecnologia fotovoltaica
ne ha estremamente bisogno: da quando, dopo il debutto nelle
applicazioni spaziali, ne è iniziato lo sfruttamento
per applicazioni terrestri, il suo problema maggiore è
sempre stato quello dei costi e le fasi del suo sviluppo hanno
spesso risentito dell'andamento dei prezzi dei combustibili
fossili. Del resto i costi di questa tecnologia si confrontano
con quelli di un mercato energetico che non include i costi
ambientali e sociali della produzione di energia da fonte
convenzionale.
Gli impianti fotovoltaici sono già utilizzati, e
spesso praticamente insostituibili, in moltissime applicazioni
cosiddette isolate: segnalazioni aeree, marine e terrestri,
telemonitoraggio, alimentazione di stazioni meteorologiche,
ripetitori radio, applicazioni sui satelliti, produzione di
energia elettrica per località isolate, oltre alle
innumerevoli applicazioni su oggetti di consumo.
L'obiettivo attuale è però di far contribuire
questa tecnologia a pieno titolo e in misura maggiore alla
produzione di energia elettrica anche l“ dove la rete di distribuzione
dell'elettricità è presente. A partire dagli
anni 90 alcuni paesi, primi fra tutti Giappone e Germania,
hanno lanciato programmi di incentivazione per la realizzazione
di impianti fotovoltaici
connessi alla rete che puntano alla riduzione dei costi
sia per effetto dell'economia di scala, sia attraverso la
diffusione degli impianti
nell'ambiente costruito dove in prospettiva potranno inserirsi
in sostituzione di elementi costruttivi (tetti, facciate,
e in generale coperture fotovoltaiche).Si tratta di impianti
di piccola e media taglia (da 1 a 100 kWp) che generalmente
vengono realizzati sulle coperture o sulle pareti degli edifici
e che contribuiscono a soddisfare il fabbisogno energetico
dell'utenza.
La connessione consente di cedere alla rete l'eventuale
surplus di energia prodotta e di acquisire da essa l'energia
nelle ore notturne o di scarsa insolazione.

Proposta di impianto solare fotovoltaico
L'impianto di cui si propone la realizzazione è destinato
a produrre energia elettrica in collegamento alla rete di
bassa tensione in corrente alternata di tipo monofase e può
costituire un esempio di installazione integrata nell'ambiente
costruito.
La taglia proposta è di 1 kW di picco. Con questa indicazione
si specifica la potenza che l'impianto può generare
in condizioni che sono riconosciute come riferimento a livello
internazionale. Tali condizioni corrispondono a livelli di
insolazione ottimali mentre in generale la potenza prodotta
dipenderà principalmente dal livello di insolazione
e dalla temperatura.
Un impianto di queste dimensioni occupa con i moduli una superficie di
circa 10 mq ed è in grado di generare nella zona di
Roma circa 1400 kWh all'anno . Inoltre ogni
kWh prodotto con fonte fotovoltaica consente
di evitare l'emissione nell'atmosfera di 0,3 Ð 0,5 kg di CO2
(uno dei gas maggiormente responsabile dell'effetto serra).

L'impianto si compone essenzialmente delle seguenti parti
( i numeri si riferiscono al disegno):
- generatore fotovoltaico
- quadro di campo
- sistema di condizionamento della potenza
- quadro di consegna
- sistema di acquisizione dati
Il generatore è composto di un numero di moduli compreso fra
12 e 16, a seconda della potenza di ciascun modulo, che vengono
connessi elettricamente in più serie. I moduli possono essere
posizionati su coperture piane o inclinate con orientazione
possibilmente a sud.
Il quadro elettrico di campo è contenuto in una scatola di
connessione di circa 20x20x10 cm e vi sono convogliate le
terminazioni delle stringhe per la loro connessione in parallelo.
In esso sono sistemati anche i dispositivi per il sezionamento
e le protezioni.
Il sistema di condizionamento della potenza è costituito da
un componente principale, il convertitore statico c.c./a.c.,
o inverter che trasforma la corrente continua prodotta dal
generatore in corrente alternata, e da un insieme di apparecchiature
di comando, misura, controllo e protezione affinché
l'energia trasferita alla rete abbia i necessari requisiti
di qualità e sicurezza. Tale sistema sarà contenuto
in un unico dispositivo le cui dimensioni orientative sono
di 40x40x20 cm.
Il quadro di consegna è il quadro elettrico dove vengono effettuate
le connessioni dal sistema di condizionamento della potenza
alla rete elettrica dell'utenza. Nel quadro di consegna troverà
alloggiamento anche il contatore che l'ente gestore della
distribuzione dell'energia elettrica installerà per
consentire la contabilizzazione dell'energia in uscita dall'utenza.
Il sistema di acquisizione dati è introdotto con l'obiettivo
di monitorare le prestazioni del sistema. Il programma Ò10000
tetti fotovoltaiciÓ prevede la selezione da parte dell'Enea
degli impianti che per le loro caratteristiche siano particolarmente
significativi ai fini del monitoraggio, contribuendo in tal
caso al 100% delle spese. In caso contrario è comunque
previsto un sistema di acquisizione dati la cui complessità
potrà essere valutata a seconda delle esigenze della
scuola.
Un efficace strumento per la didattica
L'impianto oltre a contribuire, seppure in maniera ridotta,
alla copertura del fabbisogno di energia elettrica nella scuola,
sarà chiamato a svolgere una
importante funzione
di promozione della tecnologia fotovoltaica e più in generale
dell'utilizzo delle fonti rinnovabili di energia.
Il dimensionamento, la progettazione e infine l'installazione
dell'impianto potranno essere condotte all'interno di un percorso
didattico e costituiranno un'
occasione unica per la realizzazione di una esperienza di
didattica attiva in cui teoria e pratica si fondono e
si integrano.
L'impianto stesso diventerà poi uno strumento per attività
didattiche successive attraverso la segnalazione delle
sue varie parti e la realizzazione di uno o più pannelli che
ne spiegano i principi di funzionamento. Vere e proprie attività
di monitoraggio delle prestazioni saranno poi rese possibili
dall'installazione di un sistema di acquisizione dati. Per
consentire la massima garanzia di sicurezza dal punto di vista
elettrico si manterrà la tensione di lavoro sul lato
in corrente continua al di sotto della soglia di pericolosità
riconosciuta dalla legge.
Costo e modalità di accesso agli incentivi
Il programma "10000 tetti fotovoltaici" concede
contributi pubblici, nella misura del 75% del costo d'investimento
ammesso - non inclusivo dell'IVA - per la realizzazione di
interventi d'installazione di impianti fotovoltaici fino a
20 kW.
Le spese ammissibili costituenti il costo d'investimento,
sono riferibili alle seguenti voci:
-
progettazione, direzione lavori, collaudo e certificazioni
degli impianti;
-
fornitura dei materiali e dei componenti necessari alla
realizzazione degli impianti;
-
installazione e posa in opera degli impianti;
-
eventuali opere edili strettamente necessarie e connesse
all'installazione degli impianti.
Per la realizzazione degli impianti di potenza compresa
tra 1 e 5 kW il costo massimo d'investimento, riconosciuto
dal Programma, è fissato in lire 15,5 milioni (IVA
esclusa) per kW installato; per
un impianto di un kilowatt di potenza la copertura economica
da parte dell'Istituto sarà quindi di £ 3.875.000
+ IVA. L'aliquota IVA per questo tipo di impianti è
del 10%.
L'ordine di valutazione delle domande di contributo è
sequenziale, secondo la data di spedizione. La probabilità
di accedere al contributo è quindi tanto maggiore quanto
prima la domanda stessa viene presentata. In caso di accoglimento
dovrà essere dato inizio ai lavori di realizzazione
dell'intervento entro 120 giorni solari dalla data di ricevimento
della comunicazione di accoglimento della domanda di contributo
(salvo proroghe).
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